m.a.x. museo

01.05.2015—30.08.2015

Il m.a.x. museo promuove un’esposizione dedicata all’opera dell’artista svizzero Daniel Spoerri (1930) incentrata sulla corrente della Eat Art, da lui fondata nel 1967 e con cui Spoerri intendeva avviare una riflessione critica sui principi fondamentali della nutrizione, in rapporto al valore spirituale dell’uomo.

 

Noto a livello internazionale, Spoerri è presente con sue opere nelle principali collezioni d’arte contemporanea, fra cui il MoMA di New York, il Museum of Contemporary Art di Sidney e il mumok di Vienna.

 

Attraverso la poetica di Spoerri, la mostra al m.a.x. museo illustra l’attrazione continua dell’umanità nei confronti dell’epocale tema del cibo, visto come interfaccia fondamentale fra arte e vita.
A Chiasso saranno pertanto esposte 189 opere, partendo dai primi elaborati riferiti alla sperimentazione legata alla rivista “Material” (1955-1961), cui seguono i multipli cinetici (MAT: Multiplication d’art transformable) e i celebri tableaux-pièges, assemblages di oggetti di uso quotidiano fissati a supporti e ribaltati nell’orientamento, fino alla scultura in bronzo e alla ricerca in campo grafico, il tutto visibile grazie a importanti documenti d’archivio provenienti, fra l’altro, dalla Biblioteca nazionale svizzera di Berna con cui è stato redatto, in collaborazione, il progetto di mostra che è frutto, quindi, di una prestigiosa partnership.
Saranno inoltre presenti alcuni documenti e fotografie relativi al Restaurant Spoerri, alla Eat Art Galerie, The Last Supper of the Nouveau Réalisme (Milano, 1970) e Le déjeuner sous l’herbe ou enterrement du tableau-piège (Château du Montcel, Jouy-en-Josas, 23.04.1983), ma anche le ricette dell’artista, i suoi appunti e menù, a partire dal ristorante Spoerri di Düsseldorf (1968) fino al Bistrot di Santa Marta (Collezione Fondazione Mudima, Milano 2014), e – per la prima volta in una sede museale – una sezione specifica sulla grafica dedicata a Spoerri.
Grazie a opere, lettere e documenti verranno altresì messi in risalto anche i rapporti di Spoerri con gli artisti contemporanei e i suoi amici; citiamo, fra gli altri, Jean Tinguely, conosciuto a Basilea già nel 1950, Eva Aeppli, George Brecht, Marcel Duchamp di cui in mostra è presente una lettera indirizzata a Spoerri, François Dufrêne, Lydia Feinstein-Spoerri, Robert Filliou, Karl Gerstner, Bernhard Luginbühl, Meret Oppenheim, Man Ray, Dieter Roth, Vera Spoerri, André Thomkins, Roland Topor, Ben Vautier ed Emmett Williams.

 

Le opere provengono da:
– Collezione dell’artista (Ausstellungshaus Spoerri, Austria)
– Biblioteca nazionale svizzera, Gabinetto delle stampe: Archivio Daniel Spoerri, Berna
– Collections of the Federal State of Lower Austria
– Collezione Fondazione Mudima, Milano
– Museo Cantonale d’Arte, Lugano. Donazione Luca M. Venturi
– Museum Tinguely, Basel

nonché da importanti gallerie e collezionisti privati svizzeri, italiani, tedeschi e austriaci:
– Archivio Francesco Conz, Graz
– Artrust, Melano
– Courtesy Biasutti & Biasutti, Torino
– Collezione privata
– Collezione privata Cometta
– Collezione dott. Enrico Coppola
– Collezione Caterina Gualco, Genova
– Collezione Peruz
– Collezione Sassi, Reggio Emilia
– Collezione Brunetto Vivalda
– Galerie Henze & Ketterer, Wichtrach/Bern
– Sammlung Kern, Grossmaischeid

 

 

L’esposizione è molto articolata e presenta 189 opere, fra cui ben 45 tableaux-pièges, 19 bronzi, 10 sculture di vario genere, 42 grafiche, 8 pubblicazioni grafiche, 28 éditions MAT, 27 fotografie e 11 lettere.

 

In occasione di Expo Milano 2015, e in sinergia con Presenza Svizzera e il m.a.x. museo, il maestro Daniel Spoerri ha realizzato un’opera appositamente per il Padiglione svizzero che sarà presentata al cospetto delle autorità domenica 17.05.2015 alle ore 11.00. Intitolata “Meissen Porzellan Puzzle”, l’opera in porcellana di Meissen è composta da 36 formelle.

 

Catalogo della mostra: a cura di Susanne Bieri, Antonio d’Avossa e Nicoletta Ossanna Cavadini, con saggi dei curatori, di Barbara Räderscheidt e di Serena Goldoni, a corredo un’appendice documentaria con un ricco apparato iconografico, Silvana Editoriale, 2015, bilingue italiano/inglese, p. 196.

 

La mostra è coprodotta con la Galleria civica di Modena e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dove – con progetto integrato – sarà presentata nelle due sedi di Palazzo Santa Margherita e della Palazzina dei Giardini da sabato 10.10.2015 (giorno anche dell’inaugurazione, coincidente con la Giornata del Contemporaneo promossa dall’AMACI-Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) a domenica 31.01.2016.
Modena è collocata nel triangolo di produzione di cibo più importante in Europa e proprio per questo motivo vi si trova una folta presenza di collezionisti di opere della corrente della Eat Art.

 

La mostra è resa possibile grazie al Dicastero Cultura del Comune di Chiasso, con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos, di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura, dell’AGE SA e di Ansali S.A. Trasporti Internazionali.

Si ringraziano inoltre per il sostegno RailAway AG SBB CFF FFS, la Nationale Suisse e l’associazione amici del m.a.x. museo (aamm).

Si ringrazia la SUPSI-Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, e in particolare il Laboratorio cultura visiva del DACD-Dipartimento ambiente costruzioni e design, per la collaborazione nell’ambito del progetto grafico della mostra, nonché gli studenti del secondo e terzo anno del Bachelor SUPSI in Comunicazione visiva, coordinati da Laura Massa e Davide Fornari, che hanno partecipato a un workshop sui manifesti dell’esposizione condotto da Ursina Völlm e Martina Walthert (Völlm + Walthert, Zurigo).

 

 

RailAway FFS

Dal 01.06.2015 al 31.07.2016 su presentazione di un biglietto del treno o di un abbonamento generale all’entrata del m.a.x. museo, beneficiate del 30% di sconto sul biglietto alla mostra in corso.

Dal 01.06.2015 sarà pure ottenibile l’offerta combinata RailAway FFS a prezzo ridotto.

Informazioni: nelle stazioni o su ffs.ch/maxmuseo.

 

 

 

Invito Daniel Spoerri