Centro Culturale Chiasso

 

Nel lavoro progettuale di Orio Galli convivono una grafica “figurativa”, che usa l’illustrazione e l’immagine disegnata empatica, a volte quasi umoristica, e una grafica razionale e funzionalista, che cerca modularità geometrica e rigore tipografico. Una grafica “calda” e una grafica “fredda”, una grafica quasi ottenuta con l’espressività libera del segno e una basata sulla costruzione a misura e sul rigore del calcolo. Improvvisazione versus precisione. Gestualità versus costruzione. C’è poi un collante, un sentimento di genius loci, di appartenenza all’ambiente naturale conosciuto, che infonde un umore e un’energia espressiva sia alle opere di grafica sia a quelle di ricerca artistica e calligrafica. Orio Galli ha donato l’intero suo archivio, formato da oltre diecimila materiali e da un’ampia serie di volumi, al m.a.x. museo.

 

Orio Galli nasce a Milano (1941) da padre ticinese e madre italiana. Svolge un apprendistato professionale di decoratore vetrinista fra il 1956 e il 1959 a Lugano e poi frequenta la scuola serale della Kunstgewerbeschule a Zurigo per due anni, dove conosce, all’inizio degli anni Sessanta, Oliviero Toscani, Antonio Tabet e Flavio Rimoldi. Graphic designer, pittore, illustratore, calligrafo e disegnatore satirico, Orio Galli consegue il Certificato federale di grafico a Bienne (1963). Sul finire degli anni Sessanta frequenta l’ambiente milanese dei grafici svizzeri e quello di Monte Olimpino, dove incontra Bruno Munari. Entra quindi in contatto con Max Huber, Max Weiss e Heinz Waibl.

Dopo aver iniziato il suo percorso professionale come decoratore di vetrine, nel 1967 comincia a esercitare la libera professione di grafico e l’anno successivo apre il suo Atelier a Caslano. Riceve ben presto incarichi importanti. Nel 1970 il suo manifesto per il Caffè Moretto di Chiasso viene scelto tra i migliori manifesti svizzeri dell’anno. I primi lavori di manualistica pubblicitaria per l’Hotel Olivella au Lac a Morcote, dal 1968, fanno conquistare a Galli importanti committenze, come quelle dell’Ente Turistico Ticinese e dell’Ente Turistico Locarno e Valli. Da queste collaborazioni scaturisce un’immagine grafica innovativa, completata dalla realizzazione del logo Ticino (1982) e poi di quello di Locarno unito allo slogan Locarno… naturalmente (1989).

L’artista cura importanti progetti grafici anche su incarico della RTSI (Radiotelevisione della Svizzera italiana), dell’OCST (Organizzazione cristiano-sociale ticinese) e dell’UNST (Ufficio nazionale svizzero del turismo).

Orio Galli lega il suo nome al celebre manifesto pluripremiato dalla critica Ticino: terra d’artisti (1984), ma fra i più bei manifesti svizzeri sono stati premiati anche il già citato Caffè Moretto (1970), Ars et musica (1983), Tessiner Frühling – der sanfte Sommer (1986), Vesperali (1987); si sono distinti anche il trittico Comunicare (1999), Energia (1998), Campionato mondiale di ciclismo (2009) e Visarte: cosa fare? (2010). Vince cinque volte il concorso de I più bei libri svizzeri. Riceve inoltre nel 1977 il premio per il miglior prospetto turistico relativo alle Processioni storiche di Mendrisio.

Oltre alla creazione di manifesti, corporate identity e logotipi studiati per le imprese, molti sono gli elaborati grafici svolti per la Confederazione – dai prospetti di votazione ai manifesti per il 700esimo anniversario – e diversi gli stemmi per Comuni del Cantone Ticino (si ricordano in particolare per il Comune di Bioggio e di Collina d’oro).

Sono numerosissime le ditte e le istituzioni per cui Orio Galli crea la grafica pubblicitaria, dai logotipi alla corporate image. Ha collaborato anche con numerose testate giornalistiche.

Vive e ha il suo atelier a Caslano.

 

Opere dell’autore in collezioni istituzionali: Museum für Gestaltung, Zürich; Museo Nazionale Svizzero, Zurigo; Centro Internazionale d’Arte e Grafica CIAG, Chiasso.