Centro Culturale Chiasso

Genius loci

21.02.2027—25.04.2027

La mostra dedicata a Carla Prina si inserisce nel filone degli approfondimenti tematici di artisti contemporanei legati al territorio. L’itinerario espositivo propone un nucleo inedito di opere: fotografie, lettere, libri, cataloghi d’epoca provenienti da una collezione privata degli eredi della famiglia di Carla Prina, e ripercorre i suoi viaggi conducendo il visitatore alle radici dell’astrazione mediterranea ed europea, in relazione con opere significative del percorso dell’astrattismo in Italia e in Europa.

Carla Prina (Como 1911- Losanna 2008), nata in Italia ma Svizzera d’adozione, è stata un’artista di riferimento nel panorama della prima arte astratta italiana. Formatasi dapprima a Como, poi a Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera, e quindi alla Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Roma, rientra a Como nel 1937. Sposatasi con il celebre architetto Alberto Sartoris, si confronta presto con i futuristi e prende parte, a fianco di Manlio Rho, Mario Radice, Aldo Galli, Carla Badiali, al “gruppo Como” che rappresentò una delle principali risposte dell’astrattismo italiano ai movimenti di ritorno alla figurazione.

Artista colta e poliglotta, sin dalla più tenera età entra in relazione con paesi e culture diverse, intessendo esperienze e relazioni a pieno campo.

Subito dopo l’esperienza italiana, Carla Prina è uno fra fondatori della Escuela de Altamira in Cantabia (Spagna), un laboratorio di creatività per l’arte moderna dove lavora accanto al surrealista Juan Mirò fra il 1950 e 1951.

La mostra si svolge in modo coordinato in due sedi espositive, l’una a Como e l’altra a Chiasso, configurandosi come un progetto internazionale, con il patrocinio del Consolato generale d’Italia a Lugano.

Mostra a cura di Elena Di Raddo, Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi, Nicoletta Ossanna Cavadini