Spazio Officina

Mostre

19.03.2023—01.05.2023

La mostra si inserisce nel filone degli approfondimenti tematici di artisti contemporanei legati per nascita o per operatività al Canton Ticino. Propone un focus su Pierre Casè (Locarno 1944- Maggia 2022), con particolare riferimento ai temi della memoria e dell’oblio. Attraverso l’arte, Casè esprime la complessità del tempo in una cristallina ed emozionale analisi, in cui mette a confronto sentimenti contrastanti che fa emergere in maniera dirompente. È sempre la sua Valle Maggia la fonte di ispirazione ma con i segni incisi che rimandano a misteriosi alfabeti arcaici in relazione ai graffiti del presente oppure con rimandi alle strutture geomorfiche dei sassi o fitomorfiche dei vegetali, riemergono in un evocativo senso astratto del presente. Anche la materia e i colori sono molto particolari e traggono spunto da elementi che ricordano le polveri della terra o la ruvidezza della corteccia. Nell’astrazione di Pierre Casè c’è però sempre un rapporto con il mondo della forma.

Allo Spazio Officina sono presentate, nel quadro di cinque decenni di attività creativa e di ricerca concettuale, una ottantina di opere, fra grafiche e lavori materici di piccolo e grande formato. In particolare, è presente l’intera produzione grafica dell’artista, dal 1971, con le prime serigrafie realizzate in contesto di arte concreta fino all’ultima cartella del 2016 dedicata alle “impronte”.

Pierre Casè, recentemente scomparso, ha eletto Maggia (Cantone Ticino) come luogo ove vivere e produrre nel suo Atelier. Numerose sono state le sue mostre, in tutto il mondo. Tre grandi esposizioni, molto apprezzate, si sono tenute a Venezia: nel 2007 Mnemosine per Venezia nella chiesa di San Stae, nel 2011 Misteri del Sotoportego nella Scuola Grande della Misericordia, nel 2017 Il bestiario ai Magazzini del Sale. L’ultima e inusitata esposizione – Pierre Casè. Ex voto – si è tenuta alla Fondazione Ghisla Art Collection di Locarno nel 2021. Aveva dallo scorso anno accettato con grande entusiasmo di esporre a Chiasso, città in cui era avvenuto il suo esordio con una mostra nel 1985 in sala Diego Chiesa. Il concetto espositivo di questa mostra è stato discusso e definito con Pierre Casè negli ultimi mesi della sua vita.

Mostra a cura di Dalmazio Ambrosioni e Nicoletta Ossanna Cavadini.