Spazio Officina

Mostre

28.05.2023—18.06.2023

La mostra nasce a seguito dell’iniziativa Le Stanze dell’arte, ideata dalla Direzione del m.a.x. museo e promossa nello Spazio Officina a partire dal 2020, in seguito in una versione ampliata in partnership con i Rotary Club del Cantone Ticino. Il progetto prende il nome dal concetto di “stanza dell’arte” o “stanza d’artista“, inteso come spazio fisico ma anche concettuale, dell’interiorità e della creatività. L’obiettivo è quello di offrire a giovani artisti uno spazio per presentare le loro creazioni, valorizzando soprattutto i talenti presenti sul territorio.

Dal punto di vista formale, il progetto espositivo scaturisce a seguito del superamento di un concorso promosso dal m.a.x. museo, Comune di Chiasso e Rotary Club, rivolto a giovani artisti nati fra il 1983 e il 2003, domiciliati nel Cantone Ticino o nel Cantone dei Grigioni e in possesso di un diploma di scuola in ambito artistico.

Il concorso ha come tema quello scelto dal Centro Culturale Chiasso per la stagione artistica ed espositiva del 2022-2023, ossia “oblio”, interpretato e declinato come ogni artista desidera e con la possibilità di esprimersi nelle tecniche più varie, dalla grafica alla pittura, dalla fotografia alla scultura, alla video-art, all’installazione, solo per citarne alcune.

Il bando del concorso sarà pubblicato nel sito del m.a.x. museo. Potranno partecipare all’esposizione coloro che supereranno la selezione, fatta in base alle valutazioni di una giuria di storici e critici d’arte e personalità del mondo della cultura. Fra i partecipanti saranno inoltre premiati tre artisti e le loro opere entreranno a far parte della collezione d’arte del m.a.x. museo.

Al termine della mostra allo Spazio Officina, parte dell’esposizione, sulla base della scelta effettuata dai Rotary Club, aprirà i battenti in altre prestigiose sedi in Cantone Ticino, quali gallerie e spazi espositivi privati. Il valore aggiunto di questa sinergia consiste nell’offrire ai giovani l’opportunità di entrare a diretto contatto con il mercato dell’arte, esponendo anche in strutture dove le loro opere potranno essere acquistate da collezionisti.

La mostra è a cura di Marco Franciolli e Nicoletta Ossanna Cavadini