m.a.x. museo

Mostre

02.03.2021—05.09.2021

L’esposizione, che s’inserisce nel filone della “grafica storica”, ha l’obiettivo di presentare la produzione incisoria dell’antico nel Settecento e nell’Ottocento ripercorrendo il fenomeno storico della reinterpretazione e della fortuna critica del classico.
Nella seconda metà del Settecento, la nascita del Neoclassicismo teorico portò alla riscoperta dello studio dell’Antico e dei monumenti classici. Winckelmann, considerato il padre della storia dell’arte moderna, pubblicò nel 1767 i Monumenti antichi inediti in cui vennero unite per la prima volta – a corredo della parte scritta – le incisioni, che raffiguravano opere classiche delle Collezioni romane con l’intento di illustrare l’antico. Il passo da Winckelmann a Piranesi è breve: il grande artista e incisore veneziano a
Roma trovò la fonte dell’antico che gli permise di dare origine a incredibili e visionarie interpretazioni, con lo scopo dichiarato di stimolare l’immaginazione degli artisti contemporanei. La diffusione delle incisioni “in folio” contribuì molto a creare una documentazione di viaggio del Grand Tour con splendide vedute che ricordavano ai viaggiatori i luoghi attraversati e inoltre li aiutavano a identificare i monumenti descritti nelle guide. Si passa quindi all’apertura verso le prime espressioni romantiche del “Panorama” in cui è fondamentale la forma dell’illusionismo visivo, con un effetto di grande suggestione scenografica. La veduta romantica diventa così anche una fantasia di monumenti.
In mostra saranno esposte un’ottantina di incisioni all’acquaforte e a bulino e puntasecca di rara bellezza, stampe acquarellate e litografie; in apertura una decina di incisioni dei Monumenti Antichi inediti del 1767, le Raccolte di volumi “in folio”, fra cui alcune incisioni della prima edizione de Le Carceri di Piranesi, di Rossini il Frontespizio delle Antichità di Roma divise in 40 vedute, Raccolta di Cinquanta Principali Vedute di antichità (1818-1819), Le Antichità romane… (1823-1929), nonché alcune vedute di Panorama di Chapuy e una selezione – proveniente da una Collezione privata – di vedute delle città europee oggetto del più ampio itinerario di viaggio ottocentesco.

Mostra a cura di Susanne Bieri e Nicoletta Ossanna Cavadini.

 

Le date del periodo espositivo sono suscettibili di modifiche in base alle disposizioni istituzionali.