James Brandon Lewis Trio
Festival Jazz
13.03.2026
20.45
Nato a Buffalo a partire dal suo trasferimento a New York nel 2012, James Brandon Lewis si è affermato non solo come uno dei più brillanti nuovi sax tenori, ma come una delle figure di punta di una generazione del jazz afroamericano esposta a molte esperienze e in grado di farle interagire fra loro in maniera consapevole ed inedita.
In ambito squisitamente mainstream ha collaborato negli anni di studio con nomi del calibro di Benny Golson e Wallace Rooney. In seguito suoi mentori sono stati esponenti del jazz più avanzato come Wadada Leo Smith, Matthew Shipp e, una volta a New York, il contrabbassista William Parker, catalizzatore della scena dell’avanguardia nera della Grande Mela. Ma prima, nella sua adolescenza e come ogni teenager afroamericano della sua generazione, Lewis ha profondamente interiorizzato la musica e la cultura hip hop che troviamo come tela di fondo in Days of FreeMan, fra i suoi primi album (2015). Sempre in trio, ma con musicisti legati all’indie-rock, al funk, al reggae e a certa musica etnica, ha poi dato alle stampe il fondamentale No Filter. Ha in seguito fondato l’interessante Red Lily Quintet a cavallo degli anni del Covid, mentre di recente è tornato al trio (quello che sarà al Festival di Chiasso) con l’acclamato album Apple Cores insieme a Josh Werner al basso e al fedele Chad Taylor alla batteria. James Brandon Lewis è inoltre molto attivo con un quartetto con il quale ha pubblicato finora in esclusiva per l’etichetta svizzera Intakt.

































































