max bill (1908–1994): la grammatica della bellezza
Karin Gimmi
Nicoletta Ossanna Cavadini
SilvanaEditoriale, 2026
Italiano-inglese
24 x 24 cm, pp. 304
ISBN 9788836665423
CHF 38.- / Euro 38
Il volume, e la relativa mostra, si inserisce nel filone che il m.a.x. museo dedica ciclicamente ai “maestri del XX secolo” ed è collegato al tema guida annuale
del Centro Culturale Chiasso: la pulchritudo. Questo concetto è interpretato attraverso il pensiero e la ricerca teorica di Max Bill, che individua nell’arte concreta la massima espressione di armonia, sintesi, unità, spazio e logica, riconoscendo nel rapporto duale fra forma e funzione i principi fondanti della bellezza. La mostra al m.a.x. museo propone un focus sulla centralità della figura di Max Bill quale protagonista della cultura del Moderno, con particolare riferimento alle relazioni fra la Svizzera, Zurigo, il Cantone Ticino e l’Italia attivando un fondamentale asse culturale di rapporti con persone di spicco a lui contemporanee. Attraverso una costante ricerca e sperimentazione nei diversi settori artistici, Max Bill ha realizzato dipinti, grafiche, sculture, oggetti di design e opere architettoniche oltre ai suoi significativi contributi teorici. Attraverso un percorso tematico-cronologico, le tavole documentano quasi sessant’anni di intensa attività creativa, presentando oltre 150 opere esposte in mostra provenienti dalla collezione di Jakob e Chantal Bill, dalla “max, binia + jakob bill stiftung”, e da musei svizzeri – Fotostiftung Schweiz, Museum für Gestaltung Zürich, gta Archiv ETH Zürich, Kunst Museum Winterthur, MASI Lugano, Fondazione Remo Rossi (Locarno), Biblioteca Accademia di architettura USI (Mendrisio), Biblioteca cantonale (Lugano) – oltre che a importanti collezioni private, fra cui si ricordano la collezione Lorenzelli Arte (Milano), e wb form (Zürich).
A fornire una lettura critica delle opere presentate in catalogo sono i saggi di Karin Gimmi, Nicoletta Ossanna Cavadini, Luigi Sansone, Gabriele Neri, Bice Curiger e Michele Emmer oltre un ricco apparato documentario e biobliografico dell’opera di Max Bill.