Cinema Teatro

Teatro

22.01.2026

20.30

di William Shakespeare
con Giorgio Pasotti, Giacomo Giorgio, Claudia Tosoni, Diego Migeni, Gerardo Maffei, Salvatore Rancatore, Andrea Papale, Dalia Aly
regia Giorgio Pasotti
drammaturgia Dacia Maraini
adattamento scenico Antonio Prisco
musiche originali Patrizio Maria D'Artista
scena Giovanni Cunsolo
immagini Thierry Lechanteur
costumi Sabrina Beretta
realizzazione costumi Cinquatanove A
light designer Marco Palmieri
assistenze alla regia Francesco Lonano

“La drammaturgia di Dacia Maraini muove attraverso il filo conduttore di una violenza che cresce senza motivo alcuno, l’illusione del possesso, il delitto e il suicidio per stupidità.”

 

“E tu… come sei pallida! e stanca, e muta, e bella… Desdemona! Desdemona!… Ah… morta! morta! morta! E poi: Otello fu.” Così si chiude una delle tragedie più sconvolgenti della storia del teatro. Una storia d’amore e gelosia, di libertà e tradimento, di potere e illusione. Otello, il Moro di Venezia, torna sul palcoscenico in una potente rilettura diretta da Giorgio Pasotti, con una drammaturgia originale firmata da Dacia Maraini.
Al centro della vicenda, la relazione intensa e tragica tra Desdemona, donna coraggiosa e libera, e Otello, lo straniero, l’uomo “diverso”, che viene amato contro ogni pregiudizio e ostilità. Una scelta d’amore che sfida le convenzioni e che finisce soffocata da una spirale di sospetto e violenza.
Il testo si muove lungo il filo della violenza cieca, quella che si accende senza ragione, che cresce per insicurezza, per possesso, per stupidità. Un’interpretazione moderna e necessaria che mette in luce l’attualità delle tematiche di Shakespeare: l’identità, il potere maschile, la manipolazione, la libertà femminile.
Una nuova produzione che porta sul palco un classico senza tempo, per raccontare ancora una volta quanto può essere fragile e potente l’animo umano.

 

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