Spazio Officina

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07.10.2018—09.12.2018

All’interno dello Spazio Officina viene tracciato un percorso critico di vetture e tendenze stilistiche che hanno contribuito a costruire quella “civiltà dell’automobile”che appartiene alla cultura del moderno. Attraverso la raccolta di immagini, opere grafiche, articoli, video e comunicazioni mediatiche in correlazione presenti al m.a.x. museo ci si pone l’intendimento di restituire la complessità del prodotto automobile, il cui linguaggio spesso è semplificato e banalizzato anche se ritenuto di grande fascino. Il corpus della mostra allo Spazio Officina è focalizzato su una dozzina di vetture scelte con particolare cura – tutte coupé – le cui caratteristiche tecnico-estetico-semiotiche ne hanno fatto documenti eccezionali nel panorama stilistico dell’automobile e della cultura del XX e XXI secolo. La grafica è posta in relazione “sinestetica” con la plastica dell’automobile. In mostra saranno visibili, oltre al prototipo in legno nato da un disegno di Le Corbusier e denominato “Voiture Maximum” del 1928, una dozzinadelle più iconiche auto d’epoca, dalla Prinetti & Stucchi del 1899 alla Lancia Astura Grand Sport del 1933, dalla Bugatti T 35 del 1925 alla Pagani Huayra Coupé del 2016, dall’Alfa Romeo SS Villa d’Este del 1952 alla De Tomaso Pantera GTS del 1974, dalla Ferrari 275 GTB del 1965 al prototipo della Iso Rivolta del 2017. L’esposizione, promossa in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, dove si terrà con “progetto integrato” nella primavera del 2019, vanta importanti prestiti dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, della Civica Collezione di Stampe “Achille Bertarelli” di Milano e il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso oltre che da collezioni private europee, ed è posta sotto il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano.