Cinema Teatro

Teatro

27.02.2018

20.30

di Carlo Goldoni
con A.Sarasso, M.A.Navello, A.Onofrietti, D.Casalis, D.P.Attolini, A.Romero
M.Favilla, M.Romoli, E.Molos, E.Urban, A.Meringolo, G.Rey–Penchenat, G.Nitti
regia Beppe Navello
scene e costumi Luigi Perego
musiche Germano Mazzocchetti
luci Gigi Saccomandi
coreografie Federica Pozzo

Una delle ultime sere di Carnovale costituisce la terza tappa di un’ideale trilogia civile che, dopo l’Alfieri de Il divorzio e il Marivaux de Il Trionfo del Dio Denaro, attraverso i toni sarcastici e irriverenti della commedia utopistica settecentesca, ha l’ambizione probabilmente ingenua “di proporre umili pause di riflessione civile a un paese troppo affannosamente confuso nella propria contemporaneità”. È il momento di un’altra perdurante ragione di ansia collettiva, che dopo tre secoli riappare puntuale nel dibattito pubblico italiano: quello dei giovani costretti dall’indifferenza del mondo dei padri, a portare altrove, lontano, la loro voglia di lavorare per il futuro. I titoli giornalistici si sprecano, svariando in formule stereotipate quali “la fuga dei cervelli” o “la ricerca in esilio” o altro ancora.