Cinema Teatro

20.10.2016—20.05.2017

Benvenuti sulla pagina dedicata alla presentazione della Stagione 2016-2017
 

La cassa del Cinema Teatro aprirà martedì 6 settembre 2016
 
Le insofferenze dell’arte
…. per una consapevolezza della scelta
 
Cari abbonati, gentili spettatori, amici,
 
presentare una nuova stagione teatrale rappresenta per noi un punto di arrivo e contemporaneamente anche quello di una ripartenza entusiasmante che immantinente ci ricarica dissolvendo magicamente tutte le fatiche e le apprensioni affrontate in precedenza.
 
In un momento come questo, i contenuti, gli artisti, le motivazioni ideali e culturali passano comunque in secondo piano rispetto a quello che tante persone ci hanno donato in queste ultime stagioni gratificandoci con la loro appassionata presenza, il loro spirito critico, la generosità e l’amicizia.
Per noi, che lavoriamo dentro questa scatola magica chiamata teatro, lo spettacolo inizia molto prima della sua messa in scena. Ci emozioniamo quando vediamo arrivare giovanissimi spettatori che per la prima volta entrano quasi intimoriti in teatro, ma anche quando possiamo incontrare vecchi e nuovi abbonati per confrontarci con loro, discutere, criticare, apprezzare e vivere una dimensione unica e sempre cangiante come quella teatrale. L’incontro con il nostro pubblico prima di tutto ci commuove ed il palcoscenico con i suoi attori o interpreti può solo amplificare il bisogno di allargare le nostre visioni e le nostre conoscenze .
 
Creatività sarà il leitmotiv che caratterizzerà dentro livelli e piani artistici differenti la programmazione della stagione culturale 2016/17 di tutto il Centro Culturale Chiasso .
Potrebbe sembrare banale o scontato discutere di creatività dentro un contesto come quello teatrale, ma vista da un’angolatura diversa la questione diventa invece interessante perché creatività è un concetto lungi dall’essere un lusso di pochi, perché è a pieno titolo espressione primaria di un aspetto comportamentale essenziale della nostra specie. Un’attitudine comune ad ogni essere umano, senza la quale non sapremmo orientarci nel mondo ed adattarci all’ambiente.
 
Lungi dall’avere solo connotazioni positive, la parola “creatività” in realtà è utilizzata anche a sproposito. La Treccani ne dà una definizione estesa, intendendola come la “capacità produttiva della ragione o della fantasia” e ancora “talento creativo, inventiva”. In tempi recenti, proprio per assecondare il pensiero che tutti siamo creativi (ed è vero), quindi in grado di elaborare contenuti originali e inediti partendo dalla realtà che ci circonda, la creatività va di moda, e quindi assistiamo a un fiorire di fotografi, poeti, teatranti, corsi dove si invitano le persone a lasciarsi andare al dolce richiamo della fantasia. Ma nello stilare il programma culturale di quest’anno, incentrato sul tema della creatività, noi avevamo in mente ben altro. Se, come fa notare Umberto Eco nel saggio “Combinatoria della creatività”, non si crea davvero nulla di nuovo, al massimo – Pascal docet – si dicono le stesse cose ma con una disposizione diversa, allora quel che conta nell’atto artistico non è tanto l’originalità (quando la si insegue a tutti i costi i risultati sono pessimi), quanto la consapevolezza che implica una scelta. Perché, come fa notare Eco, un artista decide di imboccare una strada e non un’altra? Perché, fra le infinite possibilità esistenti, sceglie quella, decide che quella particolare forma ha una sua ragione e compiutezza? Quello che cerchiamo, nell’arte, è in fondo una creatività in grado di arginare gli eccessi deliranti della mente, di trovare una misura e compostezza anche nella sfrenatezza. Nel caso del teatro, poi, l’esempio è più che calzante: il dramma indica proprio il peso che implica la scelta, quando ci troviamo di fronte a un bivio. Questo è il senso più profondo della tragedia greca. Con il nostro cartellone abbiamo cercato di valorizzare quei percorsi che si fanno carico di questo processo, con tutta la responsabilità che esso comporta. In tempi di facilonerie e di falsi miti, è un messaggio importante, in grado di ricollocare il tema della creatività entro i suoi giusti confini.
 
Armando Calvia
Direttore Artistico
Teatro Chiasso
 
 
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Manifesto Stagione 2016-2017

Programma pieghevole 2016-2017

 

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Nell’attesa di incontrarvi a teatro, vi auguriamo una magnifica estate!

 

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