Cinema Teatro

Musica

02.04.2017

17.00

musiche W.A. Mozart, C. Debussy, I. Stravinsky

Concerto per due pianoforti

Leif Ove Andsnes

Pianoforte

Il New York Times ha descritto Leif Ove Andsnes come “un pianista di straordinaria eleganza, potenza e sensibilità”. Grazie alla sua tecnica sopraffina e alle sue interpretazioni magistrali, il celebre pianista norvegese ha conquistato il pubblico di tutto il mondo. Il Wall Street Journal lo ha definito “uno dei più talentuosi musicisti della sua generazione”.Leif Ove Andsnes si esibisce in concerti e recital nelle più prestigiose sale concertistiche e con le più importanti orchestre del mondo. Ha inoltre effettuato numerose registrazioni e si è esibito in innumerevoli concerti di musica da camera. È stato co-direttore Artistico del Festival di Musica da Camera di Risør per quasi vent’anni ed è stato inoltre nominato Direttore Musicale dell’edizione 2012 del Festival Musicale di Ojai in California. Inoltre, nel luglio 2013, è stato inserito nella ‘Hall of Fame’ della rivista Gramophone.Nell’autunno 2015 è prevista l’uscita del documentario intitolato “Concerto – A Beethoven Journey”, realizzato dal regista e filmmaker inglese Phil Grabsky, che racconta il progetto realizzato da Leif Ove Andsnes “A Beethoven Journey”: l’epico viaggio attraverso la musica per pianoforte e orchestra del compositore di Bonn, che ha portato l’artista ad esibirsi in 108 città di 27 paesi per un totale di più di 230 concerti.Appuntamenti rilevanti di questa stagione includono una tournée di recital con tappe importanti in Europa e Nord America e musiche di Beethoven, Debussy, Chopin e Sibelius, l’esecuzione dei Concerti di Schumann e Mozart con le orchestre di Chicago, Cleveland e Philadelphia. In Europa, Leif Ove Andsnes si esibirà al fianco di orchestre del calibro della Filarmonica di Bergen, della Tonhalle Orchester di Zurigo, del Gewandhaus di Lipsia, dei Münchner Philharmoniker e della London Symphony Orchestra. Prenderà parte ad una tournée che prevede l’esecuzione dei tre Quartetti per pianoforte di Brahms insieme a Christian Tetzlaff, Tabea Zimmermann e Clemens Hagen.La stagione 2014/15 ha portato alla conclusione del progetto “The Beethoven Journey,” probabilmente il progetto più ambizioso realizzato sinora da Leif Ove Andsnes. Insieme alla Mahler Chamber Orchestra – che ha collaborato con lui sin dall’avvio del progetto – ha diretto dalla tastiera l’intero ciclo dei Concerti di Beethoven in sedi rinomate quali Bonn, Amburgo, Lucerna, Vienna, Parigi, New York, Boston, Shanghai, Tokyo, Londra e molte altre.Altre collaborazioni con repertorio Beethoven sono state tenute con orchestre di primo livello quali la Los Angeles Philharmonic, la San Francisco Symphony, la London Philharmonic e i Münchner Philharmoniker. La collaborazione con la Mahler Chamber Orchestra è stata anche impressa in una registrazione chiamata The Beethoven Journey (Sony Classical) che ha ottenuto enorme successo. La registrazione è stata pubblicata in tre differenti volumi, tutti vincitori di premi e menzioni speciali, pubblicati poi tutti insieme in un cofanetto. La serie è stata scelta come uno dei “Best of 2014” dal New York Times e dal Süddeutsche Zeitung. Attualmente il pianista norvegese registra in esclusiva per l’etichetta Sony Classical. La sua discografia precedente comprende più di trenta incisioni per EMI Classics in qualità di solista, concertista e musicista da camera. Molte di esse sono state dei veri e propri successi e hanno toccato un repertorio che spazia da Bach fino alla musica contemporanea. Leif Ove Andsnes ha ricevuto otto ‘nomination’ per i ‘Grammy Award’ e ha vinto numerosi premi di livello internazionale, tra cui ben sei ‘Gramophone Award’. Le incisioni delle opere del suo compatriota Edvard Grieg hanno riscosso notevole successo: il New York Times ha riconosciuto come ‘Miglior CD dell’Anno’ la registrazione del Concerto per pianoforte di Grieg con Mariss Jansons e la Filarmonica di Berlino, la Penguin Guide lo ha omaggiato con un prestigioso Premio ‘Rosette’. Anche i Pezzi Lirici di Grieg hanno ricevuto un ‘Gramophone Award’. La registrazione dei Concerti per pianoforte N. 9 e N. 18 di Mozart è stata riconosciuta come ‘Miglior CD dell’Anno’ per il New York Times ed ha ricevuto un ‘Rosette’. Leif Ove Andsnes ha vinto un altro ‘Gramophone Award’ per i Concerti per pianoforte N. 1 e N. 2 di Rachmaninov realizzati con Antonio Pappano e le Filarmonica di Berlino. Una serie di registrazioni con le ultime Sonate di Schubert, accostate a Lieder interpretati da Ian Bostridge, ha ricevuto grandi lodi, così come la sua prima registrazione mondiale del Concerto per pianoforte di Marc-André Dalbavie e di The Shadows of Silence di Bent Sorensen, entrambe composte per lui. Leif Ove Andsnes ha ricevuto la più alta onorificenza norvegese, ossia la nomina a “Cavaliere dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav”; ha ricevuto anche il Peer Gynt Prize, premio conferito dai membri del Parlamento ai cittadini norvegesi che maggiormente si sono distinti nella politica, nello sport e nella cultura. Ha inoltre ricevuto l’Instrumentalist Award della Royal Philharmonic Society e il Gilmore Artist Award. In omaggio a tutti i suoi successi, nel 2005 la rivista Vanity Fair lo ha inserito nella classifica ‘Best of the Best’.  Leif Ove Andsnes è nato a Karmoy, in Norvegia, nel 1970 ed ha studiato presso il Conservatorio di Musica di Bergen sotto la guida del celebre maestro ceco Jirí Hlinka. Negli ultimi dieci anni si è avvalso dei preziosi consigli anche del maestro di pianoforte Jacques de Tiége che, al pari di Hlinka, ha fortemente influenzato lo stile e la visione del pianista norvegese. Attualmente vive a Bergen e nel giugno del 2010 ha raggiunto uno degli obiettivi di cui va più fiero: è diventato padre per la prima volta. La sua famiglia si è poi ampliata nel maggio del 2013 con l’arrivo di due gemelli.

Marc-André Hamelin

Pianoforte

Il pianista Marc-André Hamelin è uno dei pianisti più rinomati al mondo sia per la sua ineguagliata capacità di fondere musicalità e virtuosismo nelle grandi opere del repertorio classico, sia per la sua intrepida ricerca di rarità musicali del XIX, XX e XXI secolo sia in concerto che nelle registrazioni. Nel gennaio del 2016 si esibisce come solista in recital nell’ambita Keyboard Virtuoso Series presso lo Stern Auditorium della Carnegie Hall. Nel febbraio del 2016 tornerà alla Carnegie Hall per esibirsi nel Primo Concerto per pianoforte di Liszt con l’Orchestra del Festival di Budapest (BFO) diretta da Iván Fischer. Parte della tournée in Nord America porterà Marc-André Hamelin e la BFO al Kennedy Center di Washington D. C. ed alla Maison Symphonique di Montréal. Marc-André Hamelin collabora con la London Philharmonic ed il suo Direttore Principale Vladimir Jurowsky, con cui si è esibito alla Alte Oper di Francoforte nel settembre del 2015 (Totentanz di Liszt e Rapsodia su tema di Paganini di Rachmaninov) e con cui tornerà nel marzo 2016 per esibizioni a Londra ed Eastbourne e per registrazioni del Terzo Concerto per pianoforte di Rachmaninov e del Secondo Concerto per pianoforte di Nikolai Medtner. Altri appuntamenti di spicco includono il suo debutto con la Filarmonica della Scala a Milano e le prime esecuzioni britanniche del Concerto per pianoforte di Mark-Anthony Turnage (scritto per Hamelin stesso) con la Hallé Orchestra a Manchester. Le esibizioni di Marc-André Hamelin includono tappe ad Edmonton, al National Arts Centre, con la Los Angeles Chamber Orchestra e con le orchestre sinfoniche del Quebec, San Diego e Toronto, oltre ad esibizioni con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Berlino, la Sinfonica di Lucerna e l’Orchestra della Svizzera Italiana in un repertorio che abbraccia opere di Mozart, Brahms, Ravel e Messiaen. In recital, Marc-André Hamelin si esibisce per Chicago Symphony Presents, per la serie del Van Cliburn, la Spivey Hall, ProMusica di Montreal, Music Toronto ed il Green Center di Sonoma, per citarne alcuni. I recital europei includono Monaco, DeSingel ad Anversa, la Filarmonica di Stato di Mosca, Perugia, il Festival di Heidelberg, Bilbao ed il Mozarteum di Salisburgo ma anche una ‘residenza’ di tre concerti al Muziekgebouw di Amsterdam, con due recital da solista e un concerto con l’ASKO/Schönberg Ensemble. La scorsa estate, Marc-André Hamelin si è unito alla BBC Symphony Orchestra per un’esibizione del Concerto per mano sinistra di Ravel ai BBC Proms ed ha ripetuto la stessa opera al Colorado Music Festival. Marc-André Hamelin ha collaborato con artisti di fama internazionale ai festival di musica da camera di Montreal e Santa Fe. In entrambi i festival ha tenuto dei recital da solista, ma anche all’International Keyboard Institute and Festival di New York, al Festival di Cheltenham in Gran Bretagna, al Festival Pianistico della Ruhr e di Berlino, al Rockport Music Festival e al Festival Cully Classique in Svizzera. A riconoscimento della sua monumentale discografia, Marc-André Hamelin è stato inserito nella Hall of Fame di Gramophone nel giugno del 2015. Nel 2006 ha ricevuto un premio alla carriera dall’Associazione dei critici discografici tedeschi (Preis der deutschen Schallplattenkritik); ha registrato più di settanta CD per l’etichetta Hyperion, i più recenti dei quali sono  un doppio CD con Sonate di Mozart e due incisioni con il Takács Quartet con Quintetti per pianoforte di Shostakovich e Leo Ornstein. La sua incisione della Grand Pianola Music di John Adams, realizzata con il pianista Orli Shaham, i Synergy Vocals e la San Francisco Symphony Orchestra è stata pubblicata nell’agosto del 2014 da SFS Media. Ulteriori pietre miliari della sua discografia includono un CD dedicato a alle Kinderszenen e alle Waldszenen di Schumann e Sul sentiero di rovi di Janáček, che è stato inserito nella classifica dei “CD del mese” dalle riviste Gramophone e BBC Music. L’incisione dei Late Piano Works di Busoni ha ricevuto un ECHO Award come “Strumentista dell’anno” e come “Disco dell’anno” dalle due principali riviste musicali di Francia, Diapason e Classica. La sua discografia spazia dai capolavori dimenticati di Alkan, Ives, Medtner e Roslavets, fino alle interpretazioni di grande successo di opere di Schumann, Brahms, Chopin e Debussy. Una serie di registrazioni di Sonate e Concerti di Haydn ha ricevuto notevoli consensi di critica, facendolo entrare fra “i più efficaci interpreti di Haydn” (BBC Music Magazine, giungo 2015). Nel 2010, Marc-André Hamelin è diventato uno dei più importanti pianisti-compositori grazie alla pubblicazione dei suoi “12 Etudes in all the minor keys” per l’etichetta Hyperion e grazie alla pubblicazione per la casa editrice Peters. Da allora, ha suonato le sue composizioni in tutto il mondo, ricevendo grandi consensi di critica. La sua Pavane variée è stata commissionata da parte del Concorso Musicale ARD di Monaco, in cui è stata opera obbligatoria per l’edizione del 2014. Dopo una recente esibizione ad Amburgo, il critico Marcus Stäbler ha scritto sull’Hamburger Abendblatt: “Il momento culminante di questo recital è stata la seconda parte, in cui sono state suonate le opere di Hamelin, che hanno messo in evidenza la sensibilità per le sfumature fatte di formidabile precisione del compositore… ad esempio nell’incantevole Pavane variée del 2014, variazioni su un semplice tema d’amore rinascimentale, intessendolo di arpeggi brillanti ed immergendolo in armonie di sensuale luminosità. Hamelin non soltanto suona più velocemente della sua stessa ombra, ma riesce anche ad accarezzare dolcemente i tasti e ad estrarre dolci melodie dal pianoforte. La perfezione del pianismo”. 28 giugno 2015. Vincitore della Carnegie Hall Competition nel 1985, Marc-André Hamelin è nato a Montreal. Ha iniziato gli studi di pianoforte all’età di cinque anni. A nove anni aveva già vinto il primo premio alla Canadian Music Competition. Suo padre, farmacista e abile pianista, lo ha introdotto alle opere di Alkan, Medtner e Sorabji quando era ancora molto piccolo. I suoi maestri principali sono stati Gilles Hamelin, Yvonne Hubert, Harvey Wedeen e Russell Sherman. Ha studiato alla École Vincent d’Indy di Montreal e alla Temple University di Filadelfia. ‘Officer of the Order of Canada’ dal 2003 e ‘Chevalier de l’Ordre du Québec’ dal 2004, Marc-André Hamelin è anche membro della Royal Society of Canada ed è uno dei protagonisti del libro The Composer-Pianists: Hamelin and the Eight di Robert Rimm, pubblicato da Amadeus press. Nato a Montreal, vive nell’area di Boston.