Cinema Teatro

Danza

08.04.2017

20.30

musiche W.A.Mozart
coreografia e costumi Federico Veratti
scenografie Marco Pesta

Dal «Bolero» alla «Passione», dalle musiche dei chansonnier francesi alle composizioni di Mozart: il Balletto di Milano, ritorna al Cinema Teatro di Chiasso con un nuovo coinvolgente lavoro. «Passione Mozart», che, offre una rappresentazione in due atti diretta da Marco Daverio, con coreografie e costumi di Federico Veratti, scene di Marco Pesta e progetto luci di Lorenzo Pagella.

 

Il viaggio

Il balletto ripercorre le millenarie vicende della «Passione di Cristo», ambientandole però in un contesto contemporaneo. Il lavoro del regista è partito infatti dalla domanda «Chi sarebbe oggi Gesù?». La sua attenzione si è quindi concentrata dapprima sui personaggi che gli stanno intorno, a partire dai più umili: il cieco, il paralitico, l’indemoniato, l’adultera e soprattutto i poveri, i tanti poveri a cui non ha mai negato il suo aiuto. Guardati con gli occhi di oggi questi diventano i senzatetto, i malati, gli extracomunitari, i portatori di handicap. Tutti quegli sventurati che vengono emarginati da una società indifferente e crudele. Altre figure non hanno bisogno di essere troppo attualizzate, perché sono ben presenti nella società di oggi così come in quella di allora: Caifa è il potere corrotto, Pilato l’ambiguità, Erode l’opportunismo, Giuda l’avidità. I personaggi vestono quindi abiti moderni, mentre le scene si svolgono tra i bancali di una fabbrica chiusa per la crisi, che vengono spostati e posizionati dai danzatori per rappresentare le varie situazioni in un’essenzialità che punta a valorizzare al massimo la coreografia.

 

La musica

Altro punto di forza di questa rilettura danzata delle Passione è naturalmente la musica. Le composizioni di Mozart sono state scelte come base musicale perché le sue opere, come ebbe modo di scrivere anche il teologo Hans Kung, contengono delle tracce di trascendenza, così efficaci e profonde da avvicinare facilmente l’ascoltatore all’esperienza con il divino. Su queste sono stati inseriti inoltre alcuni arrangiamenti realizzati con strumenti orientali e anche motivi popolari egiziano-palestinesi del musicista francese Huges de Courson, che ricreano l’ambiente in cui hanno avuto luogo le vicende.

 

Il Balletto di Milano • Ambasciatore della danza italiana con i suoi straordinari spettacoli in tutto il mondo è considerato tra le realtà di maggior livello artistico. È diretto da Carlo Pesta dal 1998, riconosciuto e sostenuto da MIBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), titolare di “Riconoscimento di rilevanza regionale – Regione Lombardia” e patrocinato dal Comune di Milano dove ha sede nel proprio “Teatro di Milano”. Collabora con tutti i più prestigiosi teatri, fondazioni liriche e festival dove ottiene sempre successi di pubblico e critica unanimi.