Centro Culturale Chiasso

Oliviero Toscani. Immaginare. Kunstgewerbeschule Zürich 1961-1965

a cura di Peter Vetter e Nicoletta Ossanna Cavadini

Veladini, Lugano, 2018

italiano-inglese-tedesco

24 x 24 cm, pp. 136

ISBN 9788879221382

CHF 29.- / Euro 29


Oliviero Toscani (Milano, 1942), fotografo e comunicatore di fama internazionale, pone da sempre l’attenzione sull’atto di immaginare come momento di scelta consapevole del mestiere di fotografo. Capace di spingere e spingersi con creatività nella meravigliosa ricerca della scoperta e della conquista, usa trasgressione e provocazione, forze che appartengono all’arte, e fa della diversità un valore contro l’omologazione e per una libera espressione della comunicazione.
Questo volume presenta unicamente la sezione riguardante le immagini del periodo di formazione di Oliviero Toscani, svolto all’interno della Kunstgewerbeschule di Zurigo fra il 1961 e il 1965, dove la sua verve di innovatore e visionario era già in luce. Tale sezione della mostra è stata realizzata grazie all’importante prestito dall’Archivio della ZHdK – Zürcher Hochschule der Künste di Zurigo.

 

Oliviero Toscani. Immaginare

a cura di Susanna Crisanti e Nicoletta Ossanna Cavadini (con testi delle curatrici, Francesco Merlo, Angela Madesani)

Éditions d’Art Albert Skira, Ginevra, 2017

bilingue italiano-inglese

24 x 24 cm, pp. 320

ISBN 9788857237602

CHF 36.- / Euro 36


Oliviero Toscani (Milano, 1942), fotografo e comunicatore di fama internazionale, ha creato immagini e campagne per United Colors of Benetton, Esprit, Chanel, Robe di
Kappa, Fiorucci, Prénatal, Jesus Jeans, Inter, Snai, Toyota, Artemide, Ministero italiano dell’Ambiente e della Salute, Croce Rossa Italiana, Regione Calabria, Fondazione
Umberto Veronesi e molte altre, impostando le campagne sui grandi temi contemporanei di interesse sociale – si ricordano in particolare quelle sulla pena di morte, sull’AIDS, sull’anoressia, sulla violenza contro le donne, sul randagismo e sulla sicurezza stradale.
Ha collaborato con le testate più prestigiose, fra cui Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern e Libération.
Ha inoltre ideato e diretto Colors, il primo giornale globale al mondo, e ha concepito e diretto Fabrica, centro di ricerca di creatività nella comunicazione moderna.
Toscani pone da sempre l’attenzione sull’atto di “immaginare” come momento di scelta consapevole del mestiere di fotografo.
Capace di spingere e spingersi con creatività nella meravigliosa ricerca della scoperta e della conquista, usa trasgressione e provocazione, forze che appartengono all’arte, e fa della diversità un valore contro l’omologazione e per una libera espressione della comunicazione.
Vengono qui presentati oltre cinquant’anni di fervida e incessante attività; la mostra multimediale dà conto di tutta la sua produzione: dalle campagne pubblicitarie e di comunicazione ai redazionali, dalle esposizioni alle pubblicazioni e alle interviste, dai loghi ai progetti di corporate identity ai video.

Werner Bischof (1916-1954). La trasformazione dell’immagine / The transformation of the image

a cura di Marco Bischof, Angela Madesani, Nicoletta Ossanna Cavadini (con testi di Marco Bischof, Peter Vetter, Angela Madesani, Nicoletta Ossanna Cavadini)

Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2015

bilingue italiano-inglese

24 x 24 cm, pp. 284

CHF 38.- / Euro 32


Definire Werner Bischof un “fotoreporter” non dà conto della complessità e ricchezza della sua figura di uomo, intellettuale e fotografo. Durante la sua breve carriera, compresa fra la metà degli anni Trenta sino alla prematura morte avvenuta nel 1954, Bischof si è posto di fronte all’immagine in maniera dialettica: una tensione, la sua, finalizzata non tanto alla documentazione, quanto a coglierne la verità più autentica e profonda del sentimento capace di trasformare l’immagine. Il volume propone un’ampia selezione di opere, dalle prime ricerche artistiche e pubblicitarie ai servizi realizzati in Europa durante il secondo conflitto mondiale, a quelli dell’ultimo periodo, con i celebri reportage di viaggio per l’agenzia Magnum Photos. Completa la rassegna l’analisi di un aspetto inedito della formazione di Bischof, alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, e un affondo su due servizi eseguiti senza committenza, a Rimini e in Ticino.

Lucia Moholy (1894-1989). Tra fotografia e vita / Between photography and life

a cura di Angela Madesani, Nicoletta Ossanna Cavadini (con la prefazione di Peter Pfrunder, direttore della Fondazione svizzera per la fotografia, e saggi di Antonello Negri, Angelo Maggi, Stefania Schibeci, Angela Madesani e Nicoletta Ossanna Cavadini)

Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2012

bilingue italiano-inglese

24 x 24 cm, pp. 192

ISBN 9788836625406

CHF 30.- / Euro 25


Fotografa, scrittrice e intellettuale, Lucia Moholy, nata Lucia Schulz (Karolinenthal, Praga, 1894 – Zollikon, Zurigo, 1989) è una figura centrale nella storia della fotografia del Novecento, nonostante la sua fama sia stata a lungo messa in ombra dal marito, il celebre László Moholy-Nagy. Attraverso la sua produzione fotografica, parte integrante dell’avanguardia tedesca della Neue Sachlichkeit, è possibile comprendere e delineare la complessità della sua personalità artistica, al fine di restituirle il dovuto ruolo all’interno della storia della cultura del XX secolo.

Luciano Rigolini. Un’altra immagine / Another image

a cura di Luciano Rigolini, Nicoletta Ossanna Cavadini (con saggi di Quentin Bajac e Nicoletta Ossanna Cavadini)

Skira, Milano, 2011

bilingue italiano-inglese

24 x 24 cm, pp. 80

ISBN 9788857212272

CHF 36.- / Euro 30


Il catalogo presenta il lavoro recente di Luciano Rigolini con immagini anonime, documenti fotografici e polaroid amatoriali a colori che l’artista fotografo colleziona da anni. Rielaborate, sottomesse a specifici procedimenti di stampa, di grande formato, assurgono a una nuova dimensione estetica che interroga le nostre modalità di percezione dell’immagine.
L’opera di Rigolini si presta in modo ideale a una riflessione sui rapporti tra fotografia e pittura e sulla specificità del mezzo fotografico.
Il catalogo comprende 30 fotografie, tra cui 18 a colori, e un testo critico di Quentin Bajac, conservatore capo del Dipartimento di fotografia del Centre Pompidou di Parigi

Serge Libiszewski. Fotografo a Milano / Fotograf in Mailand 1956-1995

a cura di Alberto Bianda, Nicoletta Ossanna Cavadini (con testi di Oliviero Toscani, Walter Binder, Nicoletta Ossanna Cavadini, Nanni Baltzer)

Edizioni Gabriele Capelli, Mendrisio, 2010

bilingue italiano-tedesco

30 x 24 cm, pp. 276

ISBN 9788887469714

CHF 85.- / Euro 62


Si tratta della prima monografia dedicata al lavoro del fotografo svizzero Serge Libiszewski, meglio noto con il nome di “Sergio Libis”. Dopo gli studi a Zurigo, nel 1956 si trasferisce a Milano. Nella capitale lombarda lavora come fotografo nell’ufficio pubblicitario de la Rinascente. Nel 1961 apre il suo studio professionale. Di grande immediatezza e freschezza sono le sue campagne fotografiche commissionate dalla Rinascente, Olivetti, Pirelli, Alfa Romeo, Giorgio Armani per Hitman e Prenatal. Negli stessi anni le sue copertine per la rivista Annabella e i suoi manifesti entrano a far parte della memoria collettiva di un’epoca. Nel libro sono visibili più di un centinaio di fotografie, manifesti e una selezione di materiali elaborati fra il 1956 e il 1995, anno in cui Libis cessa l’attività professionale. Sono pubblicati anche provini fotografici, vintage e una significativa documentazione riferita alle collaborazioni con Giancarlo Iliprandi, Walter Ballmer, i designer Roberto Sambonet, Richard Sapper e altri ancora.